

Ciao Don Peppino, tutta Massa Ti piange
Incredulità, dolore, ricordi di una vita, mestizia, questi i sentimenti e quel che ho provato quando mamma mi ha telefonato per informarmi di una notizia che non avrei mai voluto avere informandomi della nascita al Cielo del caro Don Peppino Esposito che lascia un vuoto incolmabile in tutta Massa per tutto quello che ha fatto per Massa ed intere generazioni di Massesi che oggi Lo piangono.
Incredulità come quella che ti prende quando vola in cielo un papà, una mamma, quelle persone alle quali siamo indissolubilmente legate e che nel nostro immaginario collettivo sono destinate a vivere per sempre e quando invece la Vita te li toglie non puoi accettarlo se non con la fede. Appunto come un papà ed una mamma quello che è stato Don Peppino per me come per tanti con Le Sue parole, i Suoi insegnamenti, i Suoi esempi, il Suo metter sempre prima Massa ed i Massesi avanti a se stesso anche quando la salute andava scemando ma Lui imperterrito continuava a svolgere la Sua missione religiosa e civile per tutti noi.
E’ un post che non avrei mai voluto scrivere questo e mi riesce difficile scrivere quel che provo in questo momento. Potrei partire da Lello ragazzino un po’ impaurito alla vista del nuovo Parroco che subentrava a Don Cerrotta e dai tanti ricordi che mi legano a Lui in alcuni momenti belli che ricordo con tanta nostalgia, i giornalini ciclostilati nella Sua casa sempre aperta a tutti e sempre piena di Gente, i Suoi locali nei quali prendevo confidenza con bigliardini e giochi da tavolo mai visti insieme ai tanti amici miei di quei tempi felici quando non esistevano questi maledetti smarthphone, i Suoi incoraggiamenti nei momenti no che vengono a tutti noi a quell’età, le Sue parole che ti risollevavano da delusioni amorose o da dispiaceri scolastici, parole che avevano sempre l’effetto giusto ed atteso di riportarTi serenità e fiducia nel futuro, il Suo incoraggiamento a far decollare Radio Punta Campanella, la prima ed unica radio libera massese che mi lascia sempre il vanto di averla fondata insieme a Gianni, Liberato e Franco, la Radio che dopo i primi tempi trovò accoglienza nella Sua casa canonica e ricordo ancora quando insieme dovevamo decidere come e dove posizionare l’antenna sul Suo terrazzo per cercare di raggiungere più frazioni, le nostre escursioni serali in tante sedi dei Vari Archeoclub sparsi per la Campania, una volta quasi al confine con la provincia di Foggia, per far conoscere le esigenze e gli eventi di quello massese, e poi il Corso di Cresima e quello matrimoniale con i Suoi insegnamenti che porterò sempre meco.
E i tanti tentativi esperiti per far Sì che don Peppino potesse celebrare il mio Matrimonio nonostante alcune resistenze di qualche Parroco dell’epoca e la Santa Messa che nonostante fosse durata quasi due ore lasciò un caro ricordo nei presenti soprattutto nell’ascoltare l’omelia diretta prima ai nostri Genitori che solo adesso che è andata via Simona posso capire cosa provavano e poi a noi che andavamo a formare una famiglia a mille chilometri di distanza ed il Suo incoraggiamento a non cedere, con l’aiuto del Buon Dio, alle difficoltà che sarebbero venute e che tutt’oggi ancora arrivano.
Le Sue parole quando perdemmo Alexandra che quando mi vide arrivare in Sacrestia piangendo mi disse “ Non dire niente Lello, so già, è dura e più duro di questo momento non esiste, ma hai presente un telaio? Di sotto vedi tutto strano e non si capisce niente poi lo capovolgi e vedi la bellezza del ricamo? Bene, i disegni di Dio sono così, la Tua Alexandra adesso sta dove un giorno La rincontrerai e dove non esisteranno più lacrime!” Gli volli credere, le Sue parole non le dimenticherò mai ed allora come ogni qualvolta penso al mio Angelo volato in cielo prima di spiegar le Ali mi aiutano ad accettare quel pezzo del cuore mio volato mio per sempre.
E’ una triste giornata per la nostra comunità, se ne va con Don Peppino un pezzo della nostra storia, i ricordi dei Suoi insegnamenti, il tanto che ha fatto senza lesinar fatica e sacrifici per farci crescere come Comunità. Da oggi siam tutti un po’ più poveri e ci consola solo il pensiero di immaginarLo di certo Lassù da qualche parte oltre lo spazio ed il tempo al Cospetto della Luce Eterna finalmente riunitasi con i Suoi Genitori ai Quali spesso andava il Suo pensiero.. Ciao Don Peppino e grazie dal profondo per tutto il tempo passato insieme ed i Tuoi insegnamenti, d’oggi in poi sarà spontaneo mandarTi un Pensiero ed in questo momento la preghiera forte mia e dei miei Visitatori che preghiamo Colui che tutto può a farTi compagnia. Ciao Don Peppino ed in segno di partecipazione all’immane dolore che ha colpito la nostra Massa queste pagine resteranno chiuse fino ai funerali che si terranno domani pomeriggio a Massa alla presenza del nostro Arcivescovo. E’ il minimo che posso fare nel mio piccolo e mi piace pensare che sarebbe bello se .un domani possa essere intitolata una strada, una piazza o un giardino della Massa che tanto hai amato. Me lo auguro io e tutta Massa di certo! Ciao Don Peppino pezzo anche di Vita mia.





