
Ricevo
dalì’Assessore al Bilancio Sergio Fiorentino la seguente lettera alla
cittadinanza e, ringraziandoLo per l’attenzione, pubblico:
Concittadini di Massa Lubrense,
sento in questo momento il dovere di comunicarVi che il comune di Massa Lubrense continua la sua attività nella quotidianeità, nonostante lo stop forzato imposto al paese dalla nota emergenza sanitaria in atto.
In sinergia con il Responsabile ed i dipendenti del Servizio Economico – fianziario siamo connessi in tempo reale con il governo centrale in attesa di misure che possano consentire anche agli Enti locali margini di manovra allo stato impossibili. Il d.l. 18/2020, così detto “Cura Italia”, nella sostanza nulla prevede a favore dei Comuni, sebbene questi ultimi nel momento emergenziale hanno risposto immediatamente all’appello statale con impiego di uomini e mezzi per garantire il rispetto delle misure adottate al fine di evitare il diffondersi del contagio, esponendosi in prima linea. Ciò ha fatto anche il nostro Comune ed in particolare il nostro Sindaco che, con propri provvedimenti d’urgenza, non solo ha ulteriormente regolamentato i divieti sul territorio ma ha altresì implementato le risorse umane destinate al controllo.
Sono state avanzate dagli Enti Locali per il tramite dell’ANCI specifiche richieste e proposte concrete tese ad ampliare i margini di manovra dei Comuni con particolare riferimento all’allentamento di alcuni vincoli di bilancio.
Siamo in attesa che il governo centrale adotti misure specifiche per i Comuni tese a iniettare nuove risorse ovvero a liberarne tramite la sospensione del rispetto di taluni vincoli di bilancio normativamente imposti. Nelle more e, soprattutto, nell’assoluta incertezza circa i tempi del protrarsi dell’emergenza, resta inopportuno quanto inutile adottare specifici provvedimenti con riferimento alle imposte e tributi comunali.
Vale ricordare infatti che la scadenza IMU – TASI è relativamente lontana da venire e sicuramente prima che giunga avremo un quadro dell’evolversi della situazione emergenziale più chiaro che ci consentirà l’adozione di misure più pertinenti. Lo stesso è a dirsi anche della TARI, che, vuolsi rammentare, già nel 2019 è stata incassata a fine anno con code addirittura all’inizio del successivo. A tale riguardo mi sembra quanto mai inappropriato l’utilizzo del termine “accanirsi contro i cittadini” in riferimento al comportamento “fiscale” del nostro Comune, che, non avendo avuto un simile atteggiamento verso i contribuenti negli anni immediatamente trascorsi, a maggior ragione non lo avrà per l’anno in corso.
Ovviamente siamo pronti a raccogliere qualsiasi contributo serio e da qualunque parte provenga, convinti del fatto che in simili momenti non esistono divisioni, ma un interesse comune e convergente da preservare ed all’uopo saranno organizzati incontri/confronti con rappresentanze della società civile e delle diverse categorie produttive. Certo auspicavo un esordio diverso della minoranza e del suo capogruppo, che non posso definire certamente dei migliori allorquando in una lettera indirizzata al sindaco, tra le varie richieste, vi è quella di “sospendere le aliquote comunali”, espressione per altro letteralmente incomprensibile e senza alcun significato tecnico giuridico, cui si è aggiunto un messaggio circolato sul suo profilo facebook con l’invito a sospendere “le tasse comunali” e la ulteriore chiosa che il “comune non può accanarsi contro i cittadini”, espressione quest’ultima che se per un verso è smentita dalla già evidenziata realtà dei fatti, per altro verso è ancor più sconvenevole in frangenti emergenziali in cui cittadini e istituzioni devono operare in sinergia e va bandita qualsiasi affermazione che si presti ad alimentare situazioni di contrapposizione. Ottimista per natura, rivolgo un fiducioso appello a tutte le forze politiche operanti sul territorio ed, in specie, a coloro che hanno conoscenza del funzionamento della macchina comunale e della situazione economico finanziaria dell’Ente, affinchè diano un serio e costruttivo contributo alla ricerca di soluzioni attuabili e compatibili con la ovvia necessità di dover garantire i servizi essenziali ed il pagamento degli stipendi al personale dipendente, e non cedano alla tentazione di “inviti” popolari e “qualunquisti”, quanto mai perniciosi in simili contingenze.
Voglio infine tranquillizzare Voi concittadini, rappresentandoVi che, sebbene anche il nostro Comune avrà forti ripercussioni economiche in termini di minori entrate quale conseguenza diretta ed immediata di questa epidemia (ad iniziare, ad esempio, da una quasi totale contrazione del gettito della imposta di soggiorno, che nel 2019 ha attratto nelle casse comunali circa 800.000 euro, ad una riduzione del gettito della addizionale IRPEF) ed anche nella eventuale inerzia dello Stato, saranno sicuramente adottate misure tese ad alleviare il disagio economico che seguirà certamente a questo triste momento, quanto meno sotto la forma del differimento del pagamento di quelle imposte e quei tributi che la legge ci consente di regolamentare, ciò essendo possibile, salvo ulteriori imprevisti, grazie ad una buona situazione di liquidità in cui versa l’Ente e frutto di una gestione oculata, peraltro già provata dalla traumatica risoluzione contrattuale con la società di riscossione A&G.
Massa Lubrense 25 marzo 2020
Sergio Fiorentino
(assessore al bilancio)







