
Chiudiamo gli
aggioramenti di queste pagine, e ce ne sono stati oggi, con la notizia
appena giuntami dall’amico e giornalista Gaetano Milone che su Lo
Strillo della Penisola (clicca qui) ha
pubblicato l’articolo che ci informa della riapertura, martedì prossimo
21 aprile, della Clinica San Michele di Piano di Sorrento per ospitare
l’unità di Continuità Asssistenziale in tempo di Coronavirus. Speriamo
che questo, una volta passata la pandemi, possa essere un trampolino di
lancio o meglio di rilancio per la nostra amata clinica alla quale sono
legati tanti ricordi:
PIANO DI SORRENTO: MARTEDI’ 21 RIAPRE LA CLINICA SAN MICHELE PER OSPITARE I SANITARI DELL’UNITA’ SPECIALE DI CONTINUITA’ ASSISTENZIALE
Parte martedì 21 aprile l’ Usca (Unità speciale continuità assistenziale) Penisola Sorrentina.
A confermarlo il direttore sanitario dell’Asl Na 3 Sud, Gaetano D’Onofrio. “Da martedì prossimo – spiega il dott. D’Onofrio – la penisola sorrentina verrà dotata di unità speciali assistenziali sul territorio allocate nei locali dell’ex Clinica San Michele a Piano di Sorrento.
I sanitari – ha aggiunto il dirigente dell’Asl Na 3 Sud – saranno operativi durante tutta la giornata e verranno dotati di idonei automezzi per raggiungere tutte le località della penisola sorrentina ed intervenire rapidamente per le verifiche di eventuali positività al coronavirus e l’e’ffettuazione di tamponi in loco”.
Una risposta positiva alle esigenze e preoccupazioni dei residenti in penisola sorrentina da Vico Equense a Massa Lubrense( con un popolazione residente di oltre ottantamila abitanti e due ospedali a Vico Equense e Sorrento) da parte del direttore Generale dell’Asl Na 3 Sud, Gennaro i Sosto particolarmente attento alle esigenze sanitarie del territorio.
“Un’importante presenza sul territorio in questa fase due della lotta al Coronaviris – ha spiegato il sindaco di Piano di Sorrento Vincenzo Iaccarino . Avere un presidio medico organizzato per effettuare tamponi presso i domicili dei sospettati- e curare i casi meno gravi è un enorme passo in avanti sull’assistenza territoriale di supporto ai due nostri ospedali. Vedere “rinascere” una clinica – operativa nella nostra città – ha concluso il dott. Iaccarino – è un fatto altamente positivo che aggiunge sicurezza ai nostri abitanti”
Come è noto i locali della clinica San Michele -sono stati offerti gratuitamente dai proprietari, e serviranno in questo momento ad ospitare medici e personale sanitario per la gestione domiciliare dei pazienti affetti o sospetti di infezione da coronavirus oltre agli automezzi dell’Asl… Una risposta strategica dell’Asl alle carenze strutturali- assistenziali della nostra sanità pubblica, una “vicinanza” a chi, purtroppo, vive nel terrore e molti, in quarantena, in questo momento particolarmente delicato della nostra esistenza nella speranza di rivedere quanto prima un rilancio dei due ospedali della penisola.ed una riapertura a tutto tempo della famosa clinica san Michele di supporto ed ad integrazione con apposite branche specialistiche alle macroscopiche lacune sanitarie del territorio







