



Proprio così e lo hai fatto intendere nel tuo breve ma intenso saluto a colleghi ed amministratori stamattina quando hai preso la parola nella festa organizzata per il Tuo arrivederci a Massa, d’altronde è vero o no che come recita il detto “Massa saluta e passa ma se ti fermi il cuore ci lasci!”.
Come per ogni volta che ci lascia un funzionario, un collega, un dipendente , una cara persona che si è guadagnata sul campo i galloni di amico nostro e di tutta Massa, mi divido tra la gioia di vederlo spiccare il volo verso ulteriori e meritate gratificazioni e la mestizia di entrare nella Sua stanza per chiedergli un consiglio od una nuova rottura di scatole come spesso accadeva e non trovare più il nostro Pasqualino che pur restando non molto nella nostra città come ha ben detto il nostro sindaco si è guadagnata la stima e l’affetto dei tanti che hanno avuto modo di apprezzare la sua professionalità ed i raccolti del proficuo che ha seminato.
Sono trascorsi Quattro anni da quando ci siamo conosciuti, quattro anni volati in fretta ed ora le strade di Massa e la Tua si dividono ma non voglio che diventino due rette parallele destinate a non incontrarsi più ma due linee tortuose che dopo alcune piroette si rincontreranno magari in un punto o più punti.
Mi fermo qui ed augurandoti quel futuro radioso professionale e personale che meriti scrivo le parole che dicevo sempre agli sposi che univo in matrimonio provenienti da ogni parte del mondo, Massa Lubrense sarà sempre la vostra seconda casa, in questo caso la Tua e saremo felici di rincontrarvi nel nostro Paradiso. Ecco questo mi sento di scriverti. Vola Pasqualino
con affetto
lello il tuo ex presidente del consiglio





